Metodologie

Le Metodologie che un Counselor può utilizzare creativamente nel suo lavoro vengono apprese e consolidate tramite le esperienze formative, le esperienze lavorative e il vissuto personale e formano un humus ricco e particolare che fa di ogni operatore un essere umano e un professionista unico e irripetibile. Alcune metodologie vengono utilizzate sempre, come l'ascolto empatico attivo rogersiano, altre solo a volte, a seconda della sensibilità dell'operatore di fronte alla situazione che si presenta.
Nelle sedute individuali e nei gruppi si utilizzano tecniche della Gestalt, l'ascolto empatico, l'abbandono del giudizio, l'Enneagramma, i giochi di ruolo, la Trasformazione nonviolenta dei conflitti, il metodo del consenso, il linguaggio metaforico e simbolico del racconto, della fiaba, del sogno; tecniche di manipolazione dell'argilla; tecniche di rilassamento corporeo e di visualizzazione.

 

LA TERAPIA CENTRATA SUL CLIENTE
Carl Rogers: Il Counseling, e in generale la Relazione d'aiuto, devono molto all'impostazione di Carl Rogers e al metodo dell'Ascolto attivo.

Carl Rogers: "Gli individui hanno in se stessi ampie risorse per auto-comprendersi e per modificare il loro concetto di sé, gli atteggiamenti di base e gli orientamenti comportamentali. Queste risorse possono emergere quando può essere fornito un clima definibile di atteggiamenti psicologici facilitanti".
Carl Ramson Rogers (Chicago, 8 gennaio 1902 – San Diego, 4 febbraio 1987) è stato uno psicologo statunitense, fondatore della terapia non direttiva e noto in tutto il mondo per i suoi studi sul counseling e la psicoterapia all'interno della corrente umanistica.
Nel 1922 si trasferisce in Cina. L'occasione è la partecipazione ad una conferenza internazionale organizzata dalla Federazione Mondiale degli Studenti Cristiani. Questo soggiorno gli permette di confrontare la cultura occidentale con quella orientale e dà modo di chiarire a se stesso molte scelte della sua vita. Infatti da questo confronto, non appena rientrato negli Stati Uniti, abbandona gli studi religiosi per intraprenderne altri a carattere psicopedagogico.
Rogers pubblica nel 1939 il suo primo libro: The Clinical Treatment of the Problem Child. Grazie a questa pubblicazione ottiene una cattedra di psicologia clinica in Ohio.
Del 1942 è l'opera di Rogers (Counseling and Psychotherapy) che getta le basi della sua client-centered therapy e del movimento di psicologia umanistica.
Nel 1944 fonda il primo counseling center all'interno del quale effettua, oltre alla sua modalità di "terapia non direttiva", anche ricerca clinica. Da questa attività deriva, alcuni anni dopo, il libro Client-centered-Therapy ("La Terapia centrata sul cliente"), testo fondamentale e manifesto del pensiero di Rogers. Il 28 gennaio 1987, poco prima di morire, viene candidato per il Premio Nobel per la pace.

LA TRASFORMAZIONE NONVIOLENTA DEI CONFLITTI
Il confronto è fonte di rinnovamento e occasione di crescita. Ogni diversità tra esseri senzienti acquista senso nel confronto. Ogni conflitto è un confronto esasperato in cui le parti si contrappongono e possono rimanere chiuse sulle loro posizioni; il conflitto se non è visto e elaborato non porta crescita e se non c'è sviluppo inevitabilmente il passaggio successivo è la violenza.

Cosa è violenza? Violenza è eccesso di forza in una situazione che non la richiede in tale misura.L'aggressività in sé per sé è neutra. Acquista valenza negativa quando è sproporzionata all'obiettivo, quando appunto diventa violenza "vis-ulente".
Il lavoro della Trasformazione Nonviolenta dei conflitti porta le parti in causa a percorrere il percorso il senso inverso: dalla violenza, alla consapevolezza del conflitto, al confronto.

Da Wikipedia: "Il termine nonviolenza è la traduzione letterale del termine sanscrito ahimsa, composto da a privativa e himsa: danno, violenza. La parola ahimsa implica una sfumatura intenzionale che si potrebbe rendere con "assenza del desiderio di nuocere, di uccidere". Il concetto è nato in ambito orientale e soprattutto il Buddhismo in India e il Taoismo in Cina ne sono stati i migliori interpreti e teorici. Concetti alternativi, per esempio "innocenza", non sono confacenti al significato originario, che si caratterizza eticamente nella volontà specifica di non-fare danno a chiunque né alla natura in ogni sua espressione".

Tra i fondatori del pensiero nonviolento:
Aldo Capitini (Perugia, 23 dicembre 1899 – Perugia, 19 ottobre 1968) è stato un filosofo, politico, antifascista, poeta ed educatore italiano. Fu uno tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero nonviolento gandhiano, al punto da essere appellato come il Gandhi italiano. Nel 1952, in occasione del quarto anniversario dell'uccisione di Gandhi, Capitini promuove un convegno internazionale e fonda il primo Centro per la nonviolenza.


L'ENNEAGRAMMA
Per secoli questo simbolo rimase pressoché sconosciuto e solo di recente è storicamente documentato, a partire dal 1920 circa, quando l'armeno Georges Ivanovic Gurdjieff lo diffuse in Europa (dal 1960 venne diffuso anche negli Stati Uniti).

Gurdjieff, come dichiarano le testimonianze scritte da suoi conoscenti e da lui stesso approvate, spiegò come mai di questo simbolo non erano mai state trovate informazioni scritte, accennando ad una pratica antichissima diffusa in gran parte dell'Asia (e tuttora in vigore) secondo cui certe informazioni non venivano mai messe per iscritto, ma si trasmettevano sempre oralmente.

Non vi è alcuna documentazione riguardo all'uso dell'Enneagramma (da parte dello stesso Gurdjieff) come classificatore di personalità. Solo molto più tardi Oscar Ichazo e Claudio Naranjo confezionarono questa tecnica sperimentale.

Oscar Ichazo, nato nel 1931 in Bolivia, scopre a 19 anni il libro di P. D. Ouspensky (diretto allievo di Gurdjieff), Frammenti di un insegnamento sconosciuto e partecipa a Buenos Aires alle attività di un gruppo probabilmente collegato con Gurdjieff.
Claudio Naranjo, nato nel 1932, si è laureato in psichiatria all'università del Cile, divenendo allievo di Ignacio Matte Blanco. È stato docente di psicologia dell'arte e di psichiatria sociale e direttore del centro di studi di antropologia medica del Cile. Trasferitosi negli Stati Uniti, contribuì allo sviluppo della psicologia transpersonale, interfacciando la pratica psicologica con altre discipline spirituali. Fondò il "Movimento per il potenziale umano" prendendo ispirazione dal movimento della "Quarta via". Nell'ambito di questo movimento, il suo percorso spirituale lo ha condotto presso diversi maestri, come Swami Muktananda, Idries Shah, Oscar Ichazo e Tarthang Tulku Rimpoché.

(da Wikipedia)



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