Emmi Pikler

chi è?

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Emmi Pikler (Vienna, 9 gennaio 1902 – Budapest, 6 giugno 1984) è stata un medico ungherese.
Diplomata alla facoltà di medicina di Vienna, parte per vivere a Budapest. Nel 1947, le propongono di prendere la direzione dell'orfanotrofio di Lóczy, creato per gli orfani di guerra. Realizza allora un approccio educativo e medico innovativo, ponendo come principi la libera attività del bambino, il suo benessere corporale, la qualità della cura e la relazione privilegiata con l'adulto che se ne occupa ("réferente„).

Molto rapidamente, il successo rapido di Lóczy ha fatto scuola. Ed oggi ancora, la filosofia di Emmi Pikler riscuote un interesse crescente.

La Pikler ci ha donato un approccio educativo che rispetta i ritmi personali di ogni bambino a partire dal primo anno di età...

Non è necessario guidare o anticipare i movimenti del bambino, sollecitarli a raggiungere certi traguardi come sedersi o gattonare o girarsi su un fianco. Ogni bambino sa già quando e come arrivarci perché come essere umano ha già tutte le informazioni necessarie per arrivare a raggiungere la posizione eretta. Tra la posizione orizzontale della nascita a quella verticale ci sono molte tappe intermedie e non esiste un "tempo giusto" per arrivarci. Qualche bambino può saltare una o più tappe, altri possono passare da una all'altra con velocità, altri possono trattenersi in una più a lungo. Per ognuna di queste scelte che il bambino compie c'è un'esigenza precisa, ogni esperienza viene scelta per necessità. Togliere al bambino la capacità di scegliere come arrivare alla verticalità significa privarlo di esperienze la cui importanza a noi non è evidente ma che per lui sono invece fondamentali per una crescita sana ed equilibrata. Fidiamoci dei nostri figli! ne sanno più di noi.

Riflessioni:

Possiamo fidarci di più di noi stessi quando sentiamo, la nostra parte intuitiva sa molte cose che noi razionalmente non possiamo cogliere. Come il bambino piccolo sa benissimo quale è il movimento più utile e necessario per crescere, così da adulti sappiamo bene quale è il movimento interno (ed esterno) che ci può aiutare nella crescita, quello più utile, quello più amorevole.

Il Counsellor si pone con questo rispetto davanti alla persona che a lui si rivolge perchè ha temporaneamente interrotto il contatto con questa sua parte "saggia". Il lavoro del Counsellor è di prendere la persona per mano e con amore riportarla a ricreare lo spazio interno, il vuoto creativo, lo spazio necessario a far germogliare e sviluppare il movimento libero, il luogo dove recuperare quel filo magico che le permetterà di collegarsi alla sua creatività.

Un grazie alle educatrici dell'asilo nido "La Casa dei Bimbi" che mi hanno portato Emmi Pik



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