Legami sani senza dipendenza?

E' possibile creare e sviluppare legami affettivi senza cadere nella dipendenza? 
Occorre in primo luogo esplorare il significato del termine "legame". Stiamo nel grande campo delle RELAZIONI. Ognuno di noi è un essere anche sociale.

Il Giudizio

Il giudizio è quella cosa che non ti permette di essere spontaneo, che impedisce di essere in contatto con il nostro vero Sè, con il nostro Centro. Questo video va dritto al cuore dell'argomento e porta questa verità davanti ai nostri occhi con forza, e anche con l'amore e il rispetto per chi ancora non l'ha capito. Coraggio! la strada da percorrere sembra lunga ma averla iniziata è la cosa più importante e a volte può accadere anche che improvvisamente ci si accorga che non c'è nessuna meta da raggiungere, che quello che desideriamo di più già è con noi e un grande aiuto ci viene dal nostro bambino interiore, abbiamo orecchi per lui?


Agli occhi dei bambini, nessuno è diverso. Questo video ti cambierà per sempre
www.3nz.it
La fortuna di essere bambini sta proprio nell’affrontare la vita con quella spontaneità che crescendo si tende a mettere da parte. Gli occhi dei bambini vedono il mondo con un’innocenza che non fa distinzioni, non crea pregiudizi e non alza barriere. 

un'esperienza di bodywork condivisa

In libreria domande e risposte su BT e IPT con Camilla Cappuccini, counselor

Siamo qui stasera per raccontare un percorso personale, come sono arrivata a conoscere il Bodywork Transpersonale di Massimo Soldati e l’Integrazione Posturale Transpersonale. Penso che essenzialmente mi abbia spinto alla ricerca un malessere esistenziale che si era ormai incanalato anche a livello fisico, una relazione difficile da sciogliere, dolori e debolezza diffusa sia nei muscoli che nelle articolazioni. Praticamente mi era difficile muovermi, fare due passi, salire in macchina, salire e scendere le scale, fare la doccia…  Ho passato due anni di formazione nella scuola di Milano, dopo due anni, sto bene, faccio passeggiate di due ore senza problemi, svolgo agilmente tutte le incombenze casalinghe e personali quotidiane.  Sicuramente ho affrontato la fibromialgia (diagnosticata e destinata a mai guarire, solo a peggiorare) senza abbattermi, guardandomi intorno e accogliendo tutto quello che di “buono” mi portava la vita, massaggi, dieta e lavoro sul corpo, un lavoro sul corpo che è stato anche profondo lavoro nell’anima e grande apertura dello spirito.

Per questo motivo sono qui stasera per testimoniare la mia esperienza a voi, nella speranza che questo possa essere utile alla comprensione di quello che avverrà il 5 di maggio durante il workshop condotto dal dott. Massimo Soldati qui a Firenze.

 

-       D:: il bodywork e Integrazione Posturale in cosa differiscono?

-       R: Sono due tecniche diverse ma complementari. Durante il corso di formazione che sto seguendo a Milano con Massimo Soldati, al Bodywork viene dedicata mezza giornata per aprire la strada al lavoro più specifico dell’Integrazione. Il BT è un lavoro di gruppo, un “gioco” collettivo, volto alla conoscenza e all’approfondimento della conoscenza di se stessi, il continuo sperimentare i limiti e la possibilità di oltrepassarli porta a questa migliore consapevolezza di sé, del nostro vero Sé, fino a sperimentare veri e propri stati olotropici della coscienza. L’Integrazione Posturale è invece un lavoro individuale che si svolge nella stretta intima relazione tra operatore e cliente, volto allo scioglimento delle tensioni e dei blocchi che i vari vissuti negativi traumatici della vita hanno inciso nel nostro corpo a livello del tessuto connettivo profondo.  Lì c’è la memoria di ogni nostro trauma, recente o antico che sia. Sciogliendo il blocco a livello fisico si scioglie il blocco emotivo e il pregiudizio mentale.

-       D: Vuol dire che senza Bodywork non si può imparare l’Integrazione?

-       R: Per capire bene quello che significano le due tecniche una per l’altra venire al workshop è l’occasione ideale! Intanto potete consultare il sito www.integrazioneposturale.com. Io vi posso dire per mia esperienza che la mezza giornata di Bodywork permette di entrare con più efficacia nel lavoro intenso dell’Integrazione, ci permette di lasciare il nostro quotidiano che ci rapisce in continuazione e ci lascia il tempo e lo spazio per entrare in contatto con noi, in maniera dolce e profonda nello stesso tempo.

-       D.. Cosa sono gli stati olotropici della coscienza?

-       R: Stanislav Grof definisce gli stati olotropici di coscienza anche stati modificati di coscienza. Olotropico significa “diretto verso l’interezza”, che si muove in direzione dell’interezza. Grof sostiene infatti che nella nostra vita quotidiana siamo in grado di identificare solo una piccola parte di chi realmente siamo. Negli stati olotropici la nostra coscienza si dilata inglobando altre dimensioni senza perdere il contatto con la dimensione reale di tutti i giorni. Si tratta di esperienze potenti che possono dare emozioni molto positive, celestiali come esperienze di angoscia o paura o rabbia profonda.

-       D: Ci puoi suggerire alcuni titoli di Grof?

-       R:: sì certo: Psicologia del futuro, La mente olotropica, La respirazione olotropica, Oltre il cervello, Quando accade l’impossibile, Emergenze spirituali e molti altri che potete trovare cercando su internet

-       D: Ma transpersonale vuol dire olotropico?

-       R: Sì, transpersonale nel senso profondo di muoversi verso l’interezza, noi siamo un unico essere di corpo, mente, energia, spirito. Non è possibile trattarli separatamente. Quando si interviene direttamente sul corpo come nell’Integrazione Posturale Transpersonale, si interviene anche sulle altre tre dimensioni umane. Transpersonale vuol dire andare oltre la nostra visione ristretta, oltre la nostra personalità limitata.

D: Io sono una persona alla continua ricerca di qualcosa che mi faccia capire chi sono io veramente. Pensa che queste due discipline possano aiutarmi?

R: Senz’altro. Sia il Bodywork che l’Integrazione, come altri percorsi spirituali, aprono possibilità enormi di conoscenza di sé, del vero Sé. Si intraprende una via che in realtà non finisce mai, conoscersi è un cammino davvero infinito e sorprendente, a volte scoraggiante, doloroso, spesso entusiasmante. Per me è stato ed è tutt’ora così e devo dire che ancora non mi sono stancata, anzi, più vado avanti, più cresce la consapevolezza, più apprezzo la scelta fatta: aumentando le energie il passo si fa più veloce…
Chi è interessato può contattarmi direttamente: 3499020809 

 

la vecchiaia: come gestirla

Come ogni fase della vita richiede anche la vecchiaia attenzione e rispetto. Forse ancora di più delle altre perché gli anziani posseggono tutte le qualità dell'essere vissuti e aver accumulato esperienze e spesso questo viene sottovalutato o proprio non visto.
la qualità di vita che una società offre ai propri anziani, alle persone che sono nel periodo finale della vita, è indice della civiltà raggiunta da tale società. Più alto è il livello di benessere delle persone anziane più alto è il valore di tutta la società. 
Negli anziani si riconosce il valore della vita stessa, l'importanza di essere vissuti. Se l'anziano porta agli altri la bellezza degli anni vissuti, nel bene e nel male, ed è visto come testimone della potenza della vita e come occasione per capire e imparare sempre di più su se stessi, ogni persona che entra a contatto con un anziano lo guarderà con rispetto e ammirazione e non, come purtroppo accade oggi spesso, con fastidio o disgusto. 
Tenere nel cuore la vecchiaia come dono prezioso che ogni essere umano può fare agli altri... un'occasione di riflessione...

Integrazione Posturale Transpersonale

L'Integrazione Posturale Transpersonale deriva dalla Integrazione Posturale di Jack W.Painter ed ha mantenuto questo nome per rispetto nei confronti del grande maestro scomparso, anche se in effetti dovrebbe essere chiamata Integrazione Transpersonale, oppure solo Integrazione, come fanno gli allievi della nostra scuola.
La parola transpersonale è stata da me aggiunta per sottolineare nei miei corsi la differenza tra un approccio umanistico ed un approccio integrale evoluto. Come tutti sanno il movimento transpersonale si è sviluppato a partire da quello per lo sviluppo del potenziale umano, per la necessità sentita da molti dei suoi più attivi esponenti di considerare e studiare quella dimensione ineffabile che è stata sempre accostata allo spirito. ....
A me personalmente non importa nulla di cambiare la posizione dei corpi delle persone per riabilitarle, non è assolutamente il mio scopo, ma di favorire in esse un processo di integrazione che comprenda i livelli fisico, emotivo, mentale, spirituale. Questo potrà forse avere una ricaduta in una migliore postura, ma non è certo lo scopo primario, in quanto la postura è intesa già da Painter come il nostro atteggiamento nei confronti della esperienza di vita. Integrare la postura sarà perciò equivalente a liberare il nostro corpo mente (corpo+cuore +mente+spirito) da ogni memoria del passato che limiti il suo spontaneo fluire.  

Dr Massimo Soldati

Esprimo il mio bisogno





HO BISOGNO DI ESSERE CONOSCIUTO E VISTO PER QUELLO CHE SONO!


SABATO 19 DICEMBRE 2014: RICEVO IN DONO QUESTA POESIA E VOLENTIERI CONDIVIDO


Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca 
devi augurarti che la strada sia lunga, 
fertile in avventure e in esperienze. 
I Lestrigoni e i Ciclopi 
o la furia di Nettuno non temere, 
non sarà questo il genere di incontri 
se il pensiero resta alto e un sentimento 
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 
nè nell’irato Nettuno incapperai 
se non li porti dentro 
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga. 
Che i mattini d’estate siano tanti 
quando nei porti - finalmente e con che gioia - 
toccherai terra tu per la prima volta: 
negli empori fenici indugia e acquista 
madreperle coralli ebano e ambre 
tutta merce fina, anche profumi 
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, 
va in molte città egizie 
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca - 
raggiungerla sia il pensiero costante. 
Soprattutto, non affrettare il viaggio; 
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio 
metta piede sull’isola, tu, ricco 
dei tesori accumulati per strada 
senza aspettarti ricchezze da Itaca. 
Itaca ti ha dato il bel viaggio, 
senza di lei mai ti saresti messo 
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. 
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso 
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
 Konstantin Kavafis



10 DICEMBRE : IL GIUDIZIO

Il giudizio è quella cosa che non ti permette di essere spontaneo, che impedisce di essere in contatto con il nostro vero Sè, con il nostro Centro. Questo video va dritto al cuore dell'argomento e porta questa verità davanti ai nostri occhi con forza, e anche con l'amore e il rispetto per chi ancora non l'ha capito. Coraggio! la strada da percorrere sembra lunga ma averla iniziata è la cosa più importante e a volte può accadere anche che improvvisamente ci si accorga che non c'è nessuna meta da raggiungere,che quello che desideriamo di più già è con noi e un grande aiuto ci viene dal nostro bambino interiore, abbiamo orecchi per lui?




Agli occhi dei bambini, nessuno è diverso. Questo video ti cambierà per sempre

 
La fortuna di essere bambini sta proprio nell’affrontare la vita con quella spontaneità che crescendo si tende a mettere da parte. Gli occhi dei bambini vedono il mondo con un’innocenza che non fa distinzioni, non crea pregiudizi e non alza barriere. 


 NOVEMBRE 2014: LA VECCHIAIA: COME GESTIRLA?

Come ogni fase della vita richiede anche la vecchiaia attenzione e rispetto. Forse ancora di più delle altre perché gli anziani posseggono tutte le qualità dell'essere vissuti e aver accumulato esperienze e spesso questo viene sottovalutato o proprio non visto.

La qualità di vita che una società offre ai propri anziani, alle persone che sono nel periodo finale della vita, è indice della civiltà raggiunta da tale società. Più alto è il livello di benessere delle persone anziane più alto è il valore di tutta la società. 

Negli anziani si riconosce il valore della vita stessa, l'importanza di essere vissuti. Se l'anziano porta agli altri la bellezza degli anni vissuti, nel bene e nel male, ed è visto come testimone della potenza della vita e come occasione per capire e imparare sempre di più su se stessi, ogni persona che entra a contatto con un anziano lo guarderà con rispetto e ammirazione e non, come purtroppo accade oggi spesso, con fastidio o disgusto. 

Tenere nel cuore la vecchiaia come dono prezioso che ogni essere umano può fare agli altri... un'occasione di riflessione...

SETTEMBRE 2014 - LA SOLITUDINE E IL SUO ANTIDOTO: L'INCONTRO CON L'ALTRO

La solitudine indica quel caratteristico sentimento provato per tutta la loro interminabile esistenza dalle rette parallele che corrono mortalmente annoiate verso l’infinito e scorgono con la coda dell’occhio le altre rette svolgersi ordinatamente al loro fianco senza avere mai il bene di incontrarle. Ne consegue che l’opposto della solitudine è sempre l’incontro, l’intreccio, l’incrocio” (da Ivan Cotroneo Dizionario affettivo della lingua italiana, Roma Fandango 2008, pag 181-182)

 

 

QUANDO SI VA DA UN COUNSELOR....

Spesso le persone pensano erroneamente che andare da un  Counselor sia esclusivamente per chi soffre di problemi emotivi. Questo non corrisponde al cento per cento!
La relazione sincera empatica permette a chiunque lo desideri di aumentare sicurezza e autostima e di conseguenza veder crescere il livello del proprio benessere. Un Counselor è anche per chi sente di stare bene e vuole semplicemente stare ancora meglio, ad esempio migliorando sempre più un'area specifica della propria vita. 

Bodywork Transpersonale®

Una classe di Bodywork Transpersonale® è in primo luogo guidata dall'operatore professionista a lasciare andare le tensioni presenti fisicamente a qualsiasi livello, in un ambiente sicuro e protetto, accompagnata da una colonna sonora accuratamente scelta e preparata dal conduttore. Una volta che ogni singolo partecipante è riuscito ad individuare le tensioni e a scioglierle, a volte solo in parte, a volte del tutto, con il movimento, il gruppo viene condotto ad affidarsi gradualmente al movimento spontaneo. Ognuno trova il proprio ritmo, il proprio movimento ed entra sempre più in profondità verso il nucleo originale e vero del proprio essere; contemporaneamente viene guidato a sentire e vivere il resto della classe intorno a sé: sperimenta la possibilità di entrare in relazione o no, di poter scegliere, e di poter stare in un contatto vero, autentico con gli altri del gruppo, un contatto ludico, leggero, divertente. In questo contatto profondo con se stesso e, se avviene, con gli altri ad ogni partecipante si apre la possibilità di sperimentare di far parte di un contesto molto più ampio del luogo fisico che contiene il gruppo, di allargare la propria percezione e la connessione diventa universale. Questo tipo di esperienza, a livello personale, relazionale e transpersonale è costantemente protetta dal conduttore che con attenzione e rispetto guida e interviene laddove è necessario per far sì che ciò che accade sia proficuo per tutti.